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Come fare un’analisi SEO di un sito web

Analisi SEO

L’ANALISI SEO È IL PRIMO PASSO VERSO L’OTTIMIZZAZIONE E IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO WEB

Esistono diversi strumenti online per fare un’ analisi SEO ma è sempre preferibile consultare un’agenzia SEO professionista.
In questo articolo cercheremo di spiegare come analizzare un sito web in pochi semplici passaggi. Fare un’analisi SEO è un po’ come preparare una pasta carbonara, ognuno utilizza i propri ingredienti, non per forza nello stesso ordine e neppure sfruttando gli stessi strumenti. Quello che conta però è il risultato finale.

Ogni professionista SEO sa che prima di partire con l’analisi di un sito deve prima capire bene con chi ha a che fare, per questo esistono alcune domande preliminari alle quali servirà rispondere prima di passare all’analisi tecnica.

Potrà sembrare ridicolo ma non tutte le persone che hanno un’attività sul web hanno ben chiare le dinamiche del business online. Ecco perché nella fase che io chiamo “radiografia del cliente” dovremo trovare risposte a domande come:

  • Chi è il cliente?
  • Qual è il suo prodotto?
  • Chi sono e dove si trovano i suoi utenti (attuali e potenziali)?
  • Qual è il suo obiettivo (aumentare il traffico del sito, aumentare le vendite, aumentare le conversioni..)?
  • Chi sono i suoi competitor?

Immaginate il numero di risposte diverse che possono emergere da queste 5 semplici domande, pertanto potrete benissimo capire quanto un’analisi SEO professionale non può essere applicata nello stesso modo a tutti i progetti online.

L’analisi di un sito web (così come la conseguente strategia SEO da applicare per migliorare il posizionamento organico del sito stesso) non può che essere personalizzata per ogni cliente, come un vestito che il sarto ha confezionato per te dopo aver preso tutte le misure del caso.

ANALISI SEO TRA STRUTTURA, CONTENUTI E INTERCONNESSIONI

Analizzare un sito web dal punto di vista SEO significa averne una panoramica completa dello stato di salute del sito.

Questa analisi si divide principalmente in due parti: la prima, detta analisi SEO on-page (o on-site) si occuperà di esaminare la struttura delle pagine che compongono il sito sia a livello di codice che di contenuti. La seconda, conosciuta come analisi SEO off-page (o off-site), andrà ad approfondire tutte le connessioni che il sito ha con il resto del web.

Esaminiamo ora nel dettaglio come si fa un’analisi SEO.

ANALISI SEO ON-PAGE DI UN SITO WEB 

Analisi delle prestazioni del sito 

Le performance di un sito web sono uno dei fattori chiave quando si parla di posizionare un sito web sui motori di ricerca. A parità di qualità dei contenuti, Google (Yahoo, Bing…), premierà il sito web in grado di fornire la risorsa richiesta nel minor tempo possibile.

Esistono strumenti online per la SEO come Google PageSpeed o GT Metrix (che preferisco) che con un semplice clic ti aiuteranno a capire nel dettaglio le performance del tuo sito web in termini di velocità di caricamento pagina, numero di richieste al server, pesantezza delle pagine ecc.. Indicandoti suggerimenti per ottimizzare eventuali problemi rilevati sia da desktop che da mobile (dove oggi tutto il traffico si sta inesorabilmente spostando).

Tra le problematiche più diffuse troviamo i sistemi di caching non configurati, il non utilizzo di CDN, file CSS e HTML non compressi correttamente, immagini pesanti e non ottimizzate.

Analisi della struttura delle pagine e del codice 

L’analisi strutturale di un sito web pone la lente di ingrandimento sul codice delle pagine che lo compongono e ci aiuterà a rilevare eventuali errori SEO indicandoci come rimediare.

Le azioni che vengono fatte nella scansione del codice di un sito web sono varie, tra le più importanti ricordiamo:

  • Verifica della presenza e della corretta formattazione e inserimento dei tag SEO principali come il tag “title”, il tag “description” e il tag keyword (seppur considerato non influente da Google è bene inserirlo per gli altri motori di ricerca). Questi tag sono considerati i pilastri fondamentali per posizionare un contenuto sui motori di ricerca nonché responsabili dell’aspetto delle famose SERP (le pagine di risposta che Google e compagnia generano quando un utente effettua una ricerca).
  • Controllo della struttura degli URL, della loro “usabilità” e di eventuali problemi di accesso.
  • Controllo del funzionamento del rewrite URL, in particolare modo la regola che permette di accedere al sito sia digitando la versione con www che quella senza.
  • Controllo della presenza del canonical URL.
  • Controllo della presenza dei tag header H1, che altro non è che il titolo dell’articolo, la classica intestazione che attira lo sguardo del visitatore. L’H1 è solo il primo degli header, che arrivano fino ad un massimo di 6. L’H1 introduce il tema dell’articolo mentre gli H2 sono paragonabili a dei paragrafi e hanno il compito di dividere il post in sezioni.
  • Controllo del codice Javascript, dei fogli di stile CSS e della loro compressione. Fattore importante in termini di prestazioni del sito.
  • Controllo di eventuali link “rotti” all’interno delle pagine, responsabili dei fastidiosi errori 404 “pagina non trovata”.

Analisi dell’indicizzazione del sito web

Una delle principali domande che i clienti ci rivolgono è “perchè il mio sito non è indicizzato su Google?”.

Per permettere al crawler dei motori di ricerca di effettuare la scansione di un sito web bisogna controllare alcune impostazioni fondamentali. Nel dettaglio:

  • Controllo della presenza e della struttura del file robots.txt. Si tratta di un file che indica quali parti del sito non sono accessibili ai motori di ricerca, solitamente tale file viene inserito all’interno della directory principale del sito e come ben capite le informazioni presenti al suo interno sono molto importanti. Ci sono parti del sito, come il back office del CMS, che a Google non interessano. La strategia vincente è quella di comunicare ai motori di ricerca solo le pagine che vogliamo mostrare ai visitatori.
  • Creazione della sitemap. Come il nome suggerisce, la sitemap è un file (in formato XML) che ha il compito di comunicare ai motori di ricerca la struttura gerarchica (o mappa) dei contenuti presenti sul sito. Per favorire la velocità di indicizzazione è possibile inviare a Google (tramite la Search Console) l’indirizzo web della sitemap.

Ottimizzazione SEO dei contenuti di un sito web

Una tra le attività più importanti se non la più importante in termini di SEO on-page è l’ottimizzazione dei contenuti di un sito. Tra gli errori più comuni di chi prova ad ottimizzare un contenuto per la SEO è quello di fare una sovra-ottimizzazione, ovvero, apportare in maniera sistematica tutte le modifiche atte ad agevolare l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca

Si potrebbe paragonare questa pratica ad un overdose di accorgimenti SEO e il rischio principale è quello di incappare in una penalizzazione da sovra-ottimizzazione SEO.

Ricordiamoci sempre che i contenuti sono creati per l’utente e non per i crawler dei motori di ricerca (che essendo delle macchine a tutti gli effetti non tengono conto dello stile di scrittura, non capiscono metafore e non visualizzano contenuti multimediali).

Un’analisi dei contenuti richiede comunque che vengano effettuate le seguenti azioni:

Ottimizzazione dei meta tag delle pagine (vedi sopra)

  • Struttura dei testi. È importante tenere d’occhio come i testi siano strutturati poiché è una componente molto importante in un’azione di ottimi
    zzazione SEO dei contenuti di un sito web
    . Bisogna infatti considerare parametri come la keyword density (ossia la densità delle parole chiavi, la loro presenza nelle aree più strategiche della pagina), la lunghezza del testo della pagina, o la presenza di link interni ed esterni.
  • Qualità dei testi. Come detto prima, se i testi non risultano interessanti e di qualità gli utenti abbandoneranno il vostro sito rendendo così vano tutto il lavoro svolto. Noi ad esempio forniamo un servizio di copywriting con l’ausilio di copywriter professionali, questo perché è importante che il nostro cliente si presenti sulla scena del web con un abito – il suo sito – pulito ed elegante.
  • Presenza di contenuti duplicati. Chi bara non ha vita lunga nella vita e nemmeno nei motori di ricerca, duplicare dei contenuti già presenti in altri siti non ha nessun risvolto positivo e i crawler dei motori di ricerca sono così affinati da beccare i furbetti. Presentare dei contenuti originali è non solo una caratteristica richiesta dai motori di ricerca ma anche e soprattutto una dimostrazione di professionalità verso i vostri potenziali clienti.

ANALISI SEO OFF-PAGE DI UN SITO WEB

Solo dopo aver terminato l’analisi SEO del sito e dei suoi contenuti, si passa alla fase 2, quella di analisi off-site, ovvero lo studio della popolarità di un sito all’interno del web.

Analizzare la popolarità di un sito web: link popularity e link authority

Un’analisi SEO professionale non può non valutare anche la popolarità di un sito web, in particolare, attraverso strumenti SEO come Majestic, Ahrefs (il migliore per i backlink), Moz e la Search Console di Google, andremo a recuperare tutti i backlink che un sito web ha collezionato nell’arco degli anni.


La link popularity è data dall’unione del numero dei link in ingresso ricevuti e della qualità dei siti dai quali questi link provengono.

La link popularity è un fattore dominante per quanto riguarda il rank dei siti sui motori di ricerca questo non vuol dire però che un sito con più link in ingresso (considerati dai motori di ricerca quasi come voti di fiducia) sia meritevole di stare in prima posizione su Google rispetto ad uno che ne ha di meno. La chiave sta nella qualità dei link.

A tal riguardo è stato introdotto il concetto di link authority, che conta l’autorevolezza dei vari link in entrata piuttosto che il suo numero. Un link in ingresso proveniente da un sito con grande autorevolezza (ad esempio un sito governativo o un sito .edu) ha quindi ai fini SEO un’importanza maggiore rispetto a diversi link di bassa autorità? La risposta è SI.

Nelle nostre analisi controlliamo con cura questi due aspetti fondamentali dell’off-site, specialmente da quando si sono diffuse a macchia d’olio alcune pratiche di negative SEO che consistono nel  far crescere a dismisura il numero dei link di bassa qualità (link spam) verso un sito in modo da spingere Google a dare una penalizzazione da link in ingresso. Una pratica spesso messa in atto da competitor sleali.

Quello che noi facciamo è quindi verificare la qualità dei link che il vostro sito ha in ingresso e comunicare ai motori di ricerca di non considerare come validi eventuali link dannosi con strumenti come il disavow.

Controllo presenza di penalizzazioni

Da ultimo una cosa basica che a volte inspiegabilmente alcuni dimenticano nell’analisi SEO: verificare se sia in corso una penalizzazione del sito.

Esistono diversi tipi di penalizzazioni, sia algoritmiche che manuali, e la loro presenza si può capire facilmente da varie situazioni come ad esempio il crollo di traffico organico diretto al sito.

Affrontare una penalizzazione è una cosa che va fatta con cautela e pertanto sconsigliamo agli utenti di intraprendere azioni solitarie ma di rivolgersi a un professionista SEO. I vari aggiornamenti degli algoritmi di Google come Penguin, Panda e come ultimo “Fred” hanno mischiato le carte nelle SERP, penalizzando completamente alcuni siti o declassandone solo alcuni contenuti.

Analisi del posizionamento del sito web 

All’interno di un audit SEO non può mancare l’analisi del posizionamento attuale del sito web, punto di partenza fondamentale per stabilire poi una strategia SEO funzionante.

Attraverso strumenti come il Webmaster Tool (o Search Console) di Google andiamo ad analizzare che parole o frasi che i visitatori del sito hanno digitato sui motori di ricerca prima di approdare sul vostro sito.

È un’analisi molto importante perché ci permetterà di capire quali sono i bisogni dei vostri utenti o potenziali clienti, di verificare che il vostro sito sia effettivamente presente per i termini di ricerca maggiormente collegati al vostro business e avere un quadro più completo della situazione esterna al vostro sito.

In questo tipo di analisi andiamo a tenere in considerazione i seguenti aspetti:

  • Tipo di query: Si tratta della frase che hanno digitato gli utenti su Google.
  • Pagine: Quali pagine all’interno del sito sono state più ricercate e cliccate nell’ultimo periodo.
  • Paesi: Si analizzano le performance del sito sui motori di ricerca a seconda dei vari Paesi da cui si connettono gli utenti.
  • Dispositivi: Qui si guarda l’andamento a seconda che gli utenti si siano connessi da desktop, tablet o mobile.
  • Tipo di ricerca: Si guarda a seconda che sia utilizzata la visualizzazione classica di Google oppure il motore specifico per Immagini o Video.
  • Periodo di riferimento: Il periodo di analisi dei fattori sopracitati va da un minimo degli ultimi 28 giorni fino a un massimo di 90.

Per ognuno degli aspetti detti sopra andiamo ad analizzare i seguenti 4 fattori:

  • Numero di click: Quanti click hanno effettuato gli utenti dai motori di ricerca sulle varie pagine del sito a seconda della frase che hanno cercato e digitato su Google.
  • Impressioni: Quante volte il sito è apparso su Google per ogni specifica chiave di ricerca digitata dagli utenti.
  • CTR (click through rate): È un dato percentuale che indica in media quante impressioni si convertono in click, naturalmente l’obiettivo è tenere il più alto possibile questo tasso di CTR.
  • Posizione media: L’andamento del sito per una determinata parola chiave può essere fluttuante e oscillare di diverse posizioni all’interno dei motori di ricerca, con questo dato sulla posizione media ti diciamo in media il sito che posizioni occupa.

Conclusioni

Possiamo quindi considerare un’analisi SEO completa quando al termine di essa avremo un report che ci indica:

  • una panoramica completa delle prestazioni di un sito web, la performance del server e la velocità di caricamento delle pagine
  • una panoramica completa dello status di ottimizzazione dei contenuti sia a livello di codice-struttura che di testi
  • una panoramica dettagliata sulla popolarità del sito all’interno del magico mondo del web
  • una panoramica veritiera sull’attuale posizionamento del sito web sui motori di ricerca

Grazie a questi dati emersi dall’analisi è possibile posare le basi per costruire una strategia SEO personalizzata.

Per una consulenza o un preventivo SEO gratuito vi invitiamo a compilare il form qui sotto inserendo i dati richiesti.
I nostri esperti SEO saranno lieti di fornivi tutte le informazioni necessarie.